La conviviale del 21 settembre ha ospitato Patrick Hoffer, presidente di Caffè Corsini, e Michele Pecchioli.

Hanno presentato il cortometraggio “The last call”-

Risultato immagine per the last call corsini

Il ruggito del leone nel corto d’autore “The Last Call”, per salvare il “re della foresta” dall’estinzione

 “The Last Call”, diretto da Brando Quilici, scritto da Marco Vichi e con la voce narrante dell’attore Giorgio Panariello, fa parte della campagna di sensibilizzazione “I love lions”, per combattere il drammatico declino del leone in Africa. Gli esemplari di leone, infatti, sono passati da oltre 200 mila a meno di 30 mila in circa 40 anni, si teme per la scomparsa (ultimi dati diffusi da IUCN)

Caffè Corsini, torrefazione aretina, è presente con i suoi prodotti in oltre 60 paesi nel mondo. Patrick Hoffer  ha spiegato che l’iniziativa è a cura di Caffè Corsini, in collaborazione con National Geographic Italia, agenzia Aria Adv; è collegata a una raccolta fondi per WildlifeDirect.  

“Siamo da sempre vicini ai territori dove si produce il caffè, ed in particolare il Kenya. È per questo che sosteniamo con forza la campagna I love lions”

Circa l’80% di leoni in meno in Africa, da oltre 200 mila a meno di 30 mila, nell’arco di 40 anni, a causa del bracconaggio, della caccia legale e dell’antropizzazione dei territori, che ne circoscrivono la diffusione da tutto il continente a specifiche aree ristrette. Sono gli allarmanti dati diffusi dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN). Per sensibilizzare al tema e contrastare la possibilità che l’animale scompaia nell’arco di 10-15 anni, Caffè Corsini ha prodotto TheLast Call.

The Last Call (L’ultima chiamata) arriva a Arezzo dopo essere stato presentato alla scorsa Festa del cinema di Roma. Patrocinato dal National Geographic Italia, il corto è realizzato nell’ambito del progetto internazionale a scopi benefici I Love Lions, per la salvaguardia del leone in Africa, a cura di Caffè Corsini

The last call affronta la questione dal punto di vista del leone stesso, “re della foresta” e simbolo di virtù e qualità positive in molte culture. Mostra al pubblico come, paradossalmente, l’essere che stia mettendo a repentaglio la sua sopravvivenza – l’uomo – sia anche l’unico in grado di aiutarlo. Immagini evocative degli splendidi paesaggi africani, unite al testo firmato dallo scrittore toscano Marco Vichi, e con la voce di Giorgio Panariello, contribuiscono a far riflettere su quale sia il rischio reale in Africa, se non si interverrà in tempo e in maniera concreta. La locandina del film è realizzata dall’illustratore Andrea Mancini; le musiche, originali, sono di Margherita Pecchioli

“Ho sempre amato i leoni – racconta il regista Brando Quilici –  e quando sono stato incaricato di realizzare questo filmato ho pensato fosse una buona opportunità per ricordare quanto sia importante non solo ammirarli, ma difenderli dal pericolo di estinzione che oggi li minaccia”.

Il cortometraggio è collegato a una raccolta fondi destinata a WildlifeDirect (http://wildlifedirect.org/), organizzazione non-governativa impegnata nel proteggere il patrimonio della fauna selvatica. Sono vari i progetti della ong per la salvaguardia dei leoni. Tra questi: la promozione dell’invenzione di Richard Turere, un ragazzo keniota, che ha sviluppato un sistema per difendere i recinti degli animali domestici dagli attacchi dei leoni attraverso luci intermittenti; l’educazione del pubblico del Nairobi Park attraverso il monitoraggio e la cura dei leoni presenti nel parco; la creazione di  una anagrafe nazionale dei leoni del Kenia in modo da poter creare un database accessibile al pubblico, e un programma televisivo nazionale, NTV Wild, che racconta la vita dei leoni per sensibilizzare e superare il conflitto uomo-animale.

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