Proponiamo di seguito una selezione di relazioni che abbiamo raccolto durante anni di lavoro del nostro Club, gli autori sono soci o amici che hanno partecipato alle nostre conviviali.

 

GIARDINO E PAESAGGIO TRA NATURA E ARTIFICIO

Giulio Rupi , Autore dell’articolo —— L’equilibrio del paesaggio toscano e il nichilismo della moderna Land Art Le divagazioni in cui si articola questo testo faranno perno su un’antitesi, una polarità fondamentale, che è già nel titolo e che lo accompagna dall’inizio alla fine: la polarità tra natura e artificio, tra un estremo di ciò che è totalmente naturale, estraneo all’intervento dell’uomo e l’altro estremo di ciò che è totalmente artificiale, cioè in tutto creato dall’uomo. Sono concetti talmente intuitivi che a spiegarli per individuare le caratteristiche dei due poli contrapposti si rischia la banalità, e tuttavia è necessario partire con una breve analisi di queste caratteristiche. Parto dalla natura, il primo dei due poli, e mi chiedo qual è la caratteristica delle cose naturali, gli oggetti della natura: in primo luogo salta agli occhi la loro complessità, il fatto che le loro forme sono estremamente complicate, di una complessità…

RUGA MASTRA

Nanni Cheli *, Autore dell’articolo ————– Storie dal medioevo aretino ————— Salendo a piedi la Piaggia del Murello di Arezzo, sei costretto a soffermarti spesso, sia per non farti travolgere dalle auto che scendono a velocità solitamente pericolosa, sia perché la ritta è tale da obbligarti a riprender fiato più volte. È così che diversi anni fa ho scoperto, sopra uno di quegli usci antichi incorniciati da solenni archi di pietra, un curioso stemma nobiliare con una pantera rampante e una piccola mezzaluna scolpite a rilievo.Qualche anno dopo per pura coincidenza sono andato ad abitare proprio in quella casa e le ricerche imposte dalle Belle Arti chiarirono che il palazzo fu eretto tra la fine del XIII e l’inizio del XIV sec. e che almeno a partire dal Cinquecento fu abitato dalla famiglia Mauri, alla quale fa riferimento lo strano blasone. Successivamente, sfogliando per caso un dizionario dei nomi, trovai…

La tiroide nella storia dell’arte

Rossella Nassi *, autore dell’articolo                                    La tiroide, ghiandola endocrina a forma di farfalla localizzata anteriormente e lateralmente nel collo, produce ormoni che, immessi nel sangue circolante, raggiungono i vari organi e tessuti dell’organismo, dove svolgono un ruolo insostituibile: sono infatti necessari per la crescita e lo sviluppo e per mantenere la stabilità metabolica. Le malattie della tiroide sono relativamente comuni. Si possono distinguere in: alterazioni delle dimensioni e della forma della ghiandola (si parla di gozzo quando la tiroide è aumentata di volume) alterazioni della secrezione ormonale (disfunzioni). Ciò che colpisce parlando della tiroide, anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori, è l’interesse che questa ghiandola suscita, probabilmente per la multiformità e la complessità del quadro clinico che deriva dalle sue disfunzioni. Il gozzo inoltre altera inevitabilmente l’aspetto del collo,…

MADONNA DEL CONFORTO: Storia e devozione attraverso l’arte orafa

Silvia Pichi *   Da più di due secoli il 15 febbraio ad Arezzo è una giornata speciale. In città aleggia quello spirito straordinario di affrontare le cose che appartiene per natura ai bambini: lo stupore. La festa della Madonna del Conforto conserva e tramanda lo stupore di quegli artigiani che nella cantina di Domitilla Bianchini, nel 1796, gridarono al miracolo di fronte all’immagine della Madonna che salva gli aretini dal terremoto, lo stupore di trovarsi in processione vicino a centinaia di persone che diventano migliaia dalla mattina fino alla sera, lo stupore di chi ha trovato esaudite le proprie preghiere negli occhi di quel sacro volto, lo stupore che suscita la fedeinaspettata, ritrovata o assiduamente coltivata, lo stupore di coloro che vi giungono, quasi senza accorgersene, trasportati dalla storia e dalla devozione di chi li circonda. Luigi Ademollo, Il Miracolo della Madonna del Conforto,(Arezzo, Cattedrale) Da sempre le calamità…

GIOVANNINO GUARESCHI

Italo Giorgio Minguzzi *, autore dell’articolo                        Giovannino Guareschi è nato il 1° maggio del 1908. Il padre, socialista, lo presentò dal terrazzo di casa ai compagni festeggianti, avvolto in un fazzoletto rosso. Quel fazzoletto rosso Guareschi non se lo è mai tolto del tutto, anche se, invece che intorno al collo, l’ha attorcigliato intorno al cuore. E ciò si vede benissimo nella figura di Peppone, davvero “caro a Dio e agli uomini” che, pur trovandosi spesso nell’errore, è sempre presentato con simpatia. E sempre con una buona fede sostanziale e tante giustificazioni in suo soccorso. Giovanni XXIII aveva particolarmente a cuore i libri di Guareschi della serie di “Mondo Piccolo” e quando distingueva, sapientemente, tra l’errore e l’errante, non v’è dubbio che nella gente come Peppone intuiva la personificazione di questo “credo”. Non a caso soleva dare in dono alle…