Marco Ungarelli, autore dell’articolo

Convegno Liceo Artistico – 10 Maggio 2019

 

Carissimi studenti,

mi fa davvero piacere di avere l’opportunità di parlarvi di un progetto che mi sta particolarmente a cuore : la collaborazione fra scuola e industria, davvero fondamentale, se attuata bene, per lo sviluppo economico di un paese, come è già stato ampiamente dimostrato, ad esempio, dalla nascita della mitica Sylicon Valley in California (ove sono sorte aziende come la H.P, Intel, Microsoft, Apple, Google, Facebook). Approfitterò anche per offrirvi alcuni spunti di riflessione su come funziona il mondo delle aziende e su come affrontarlo. Se c’è una cosa che ho imparato nel mio lungo percorso professionale in Italia e all’estero, è che il fattore di maggior impatto sulla competitività e dunque sul successo di un’azienda, è l’eccellenza delle sue risorse umane. E le basi di questa eccellenza si iniziano a porre proprio qui, nella scuola, in istituti come questo. Ed è proprio per questo che lo Stato dovrebbe investire assai di più nell’istruzione di qualità, che nel lungo termine ha un grande impatto sulla crescita, la creazione di occupazione e di uguaglianza di opportunità in qualsiasi paese, istituzione o azienda. E in tale ambito l’Italia ha la necessità di realizzare un sostanziale miglioramento, come evidenziato da varie e qualificate analisi di diversi istituti di ricerca internazionale. Facciamo parte di un mondo sempre più interconnesso, sempre più globalizzato e quindi più competitivo. E questo trend è ormai irreversibile poiché abbiamo il privilegio di vivere nel corso della più grande rivoluzione industriale della storia. Pensate alla robotica, all’intelligenza artificiale, all’automazione, ai computer quantistici, alle nanotecnologie, alla biologia molecolare, al grafene, alla fusione nucleare, ai viaggi nello spazio. Rispetto alle precedenti rivoluzioni industriali, quella in corso è enormemente più potente, perché le precedenti moltiplicavano la forza fisica dell’uomo, mentre l’attuale sta moltiplicando esponenzialmente la forza dell’intelletto, del nostro pensiero. Pensate, infatti, al nostro cervello, la macchina più perfetta esistente in natura, costituito da circa 10 miliardi di neuroni, connessi da una fittissima rete di sinapsi. Noi, piuttosto inconsapevolmente, stiamo riproducendo la struttura del nostro cervello su scala planetaria. E, infatti, si prevede che intorno al 2050 nel mondo saranno attivi circa 10 miliardi di computer, ognuno ben più potente di un singolo neurone, tutti connessi da una immensa rete di collegamenti, che mi viene spontaneo definire come sinapsi informatiche. Pensate alla enorme capacità di innovazione di questa meravigliosa macchina. E come per tutte le precedenti rivoluzioni, essa porterà una migliore qualità della vita e maggior benessere a chi saprà affrontarla nel modo giusto e con lo spirito giusto. E in questo nuovo contesto è nostro dovere partecipare attivamente e positivamente a questa avveniristica rivoluzione epocale, divenendone gli attori e non gli spettatori. E voi avete un’opportunità fantastica, voi potete farlo, sta a voi non lasciarvi sfuggire questa possibilità. Difficile ? Sicuramente si, ed è per questo che servono risorse umane eccellenti, e voi potete diventarlo, se ne avrete la voglia. In questa ottica, il tema specifico di oggi è la collaborazione e la sinergia possibile fra scuola e industria, che serve ad integrare le conoscenze teoriche con la loro applicazione pratica. Nella scuola, infatti, si impara a progettare, in azienda si realizzano i progetti. Rispetto al mondo industrialmente più avanzato, l’Italia in questo campo è piuttosto indietro, ma per fortuna il vostro istituto è una piacevole eccezione e sono numerosi gli esempi di questa forma di collaborazione da voi attivati negli ultimi anni e ciò è stato reso possibile dalla volontà e lungimiranza dei vostri insegnanti e del vostro Preside. E il programma di formazione scuola/industria per il quale alcuni di voi sono stati prescelti è l’ultimo esempio di una serie positiva che mi auguro prosegua con sempre maggiore slancio. Nel corso di tale programma, vi sarà insegnato non solo come si progetta un gioiello al computer (CAD), utilizzando un’applicazione che consente sia una grande flessibilità nell’inserire aggiustamenti e correzioni in tempi rapidissimi (magari su input dei clienti), ma anche la rapida realizzazione del gioiello stesso attraverso una tecnologia non ancora molto diffusa nel mondo orafo (la Stampante in 3D), che sta però trovando una rapida diffusione poiché consente un notevole miglioramento nel servizio al cliente (qualità e rapidità), unitamente alla possibilità di realizzare gioielli non producibili con le tecnologie orafe tradizionali. E questo permette di esercitare a pieno la vostra creatività, quasi senza limiti. E quindi chi si presenterà a una azienda orafa con un tale bagaglio di conoscenza tecnologica, sia teorica che pratica, sarà in posizione avvantaggiata rispetto a chi tale esperienza non la ha ancora fatta. E ciò offrirà un ottimo vantaggio competitivo anche alla azienda che la adotterà efficacemente, a dimostrazione della reale possibilità di creare una sana sinergia fra qualità dell’istruzione e necessità aziendali. Vedete, una volta la ricchezza di un paese si misurava dall’abbondanza di materie prime di cui disponeva. E l’Italia ne ha sempre avute pochissime. Ma oggi la materia prima più importante e determinante per un vero progresso, duraturo e sostenibile, è l’eccellenza delle risorse umane. E in questo l’Italia potrebbe diventare ricchissima, alla luce della nostra innata fantasia, creatività e immaginazione. Non dimentichiamo che l’immenso A.Einstein affermò che l’immaginazione è più importante della conoscenza. Ma poiché nulla è scontato a questo mondo, sappiate che questo cammino verso l’eccellenza all’inizio richiederà tanto impegno, sacrifici, e anteporre talvolta i doveri ai diritti, come avviene in qualsiasi attività ove si desideri raggiungere l’eccellenza. Ma alla fine ne sarete giustamente gratificati. A voi la scelta. Sappiate però che scegliere è relativamente facile. Il difficile è accettarne le conseguenze. Desidero concludere spartendo con voi una stupenda riflessione di un grande pensatore, Benjamin Franklin, inventore, filosofo e politico, uno dei padri fondatori degli U.S.A. e coautore della Dichiarazione di Indipendenza. Anticipando i nostri tempi nel 1783 B.Franklin affermò : Il progresso della conoscenza umana sarà rapido e saranno compiute scoperte di cui al momento non abbiamo concezione. Sono quasi dispiaciuto di essere nato così prima del tempo, poiché non potrò provare la gioia di conoscere ciò che si saprà fra cent’anni. Riflette totalmente il mio pensiero di oggi. Io credo molto e ho tanta fiducia in voi giovani, il futuro è nelle vostre mani e la qualità del futuro dei miei nipoti dipenderà da voi. E allora concludo davvero rivolgendomi a coloro, spero numerosi, che vorranno intraprendere con dedizione e impegno questo percorso verso un futuro migliore : sappiate che, se lo vorrete, per quel che può valere, mi troverete sempre al vostro fianco.

Marco Ungarelli

 

 

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